SINISTRA E LIBERTA’, FORZA PLURALE E RIFORMATRICE


lunedì 20 aprile 2009


Nencini a Firenze: “Diritti, lavoro, merito e laicità al centro del programma”

«La forza di Sinistra e Libertà sta anzitutto nel suo nome. Riportare a Sinistra la parola libertà, usata  e soprattutto abusata negli ultimi anni, è la cifra distintiva di questa nuova aggregazione: una forza plurale ma omogenea, con una grande carica riformatrice, una visione chiara dell’Italia».

 Così Riccardo Nencini, riassumendo il senso dell’iniziativa tenutasi sabato scorso al circolo SMS di RIfredi a Firenze dal titolo “La bella stagione della sinistra”.

«Vogliamo batterci – ha detto Nencini - perché gli italiani siano più liberi. Liberi dalla paura che attanaglia le società multietniche contemporanee assicurando controllo del territorio e integrazione; liberi dal bisogno e dalla paura del futuro che la crisi economica ha riportato al centro dei pensieri delle famiglie; liberi di scegliere sul proprio fine vita, contro i diktat di Stato e la trasformazione in norme di precetti morali e religiosi». Nencini ha evidenziato come Sinistra e Libertà sia «qualcosa di più di un cartello elettorale» in quanto «raccoglie forze che guardano al Manifesto del Partito Socialista Europeo, che sono omogenee in alcuni caratteri fondanti come la laicità e la rivendicazione di una nuova stagione per i diritti civili, la lotta al precariato per un nuovo Welfare».

«Al centro del nostro programma – ha proseguito – ci sono i grandi temi e le grandi questioni ancora aperte in Italia. Pensiamo alla laicità, al tema dell’istruzione, formazione e ricerca, al tema di come costruiamo un ambiente favorevole alla valorizzazione del merito invece che al nepotismo. Laicità, ad esempio, non significa solo non ingerenza della Chiesa su alcuni temi quali i patti per le coppie di fatto. Laicità significa anche libertà di ricerca scientifica che a sua volta significa crescita di una sistema di produzione in settori d’avanguardia». «Sono convinto – ha concluso Nencini - che dopo giugno il tema del partito della sinistra democratica, riformatrice e socialista sarà ai primi posti dell’agenda politica. La stagione degli ibridi e delle fusioni a freddo, del nuovismo fine a sé stesso sta tramontando».