Storia - dal PSI allo SDI

Le Elezioni a Scandicci


L'idea compie i suoi primi passi in occasione delle elezioni europee del 2004, quando Prodi propone a tutti gli alleati di presentarsi sotto un unico simbolo, il simbolo dell'Ulivo che è tanto caro al Professore e che - sostiene - "per gli italiani significa buon governo e cambiamento". Lo Sdi aderisce all'appello. Boselli, nell'occasione, suscita anche una piccola polemica con Antonio Di Pietro, manifestando contrarietà all'ingresso di Italia dei Valori nel progetto riformista. Dall'intesa maturata insieme ai Democratici di Sinistra, alla Margherita e al piccolo Movimento Repubblicani Europei, nasce la lista di "Uniti nell'Ulivo" che alle europee ottiene il 31% dei consensi, con l'obiettivo di dare una spinta riformista nel Parlamento europeo. Lo Sdi elegge due eurodeputati, fra cui lo stesso Del Turco, che un anno dopo, però, si dimetterà dalla carica dopo la sua elezione a presidente della Regione Abruzzo. I partiti della lista unitaria, intanto, si muovono e decidono di darsi una organizzazione federale, di dare ancora più concretezza al progetto dell'Ulivo delegando ad organi sovra-partitici le competenze specifiche di alcuni settori. Così, a febbraio 2005, viene costituita la Federazione dell'Ulivo, brevemente chiamata anche Fed, all'interno della quale lo Sdi conta 2 (compreso il segretario nazionale) dei 12 componenti della presidenza.



Le elezioni regionali e Unità Socialista 



Intanto, in vista delle elezioni regionali che interessano 14 delle 20 regioni italiane e dell'appuntamento governativo del 2006, la coalizione di centrosinistra allarga i propri orizzonti e acquisisce la nuova denominazione de L'Unione (che conquista 12 regioni su 14). I partiti della Fed decidono di presentarsi sotto il simbolo dell'Ulivo in 9 regioni, mentre concorrono autonomamente nelle altre 5: la Fed raccoglie un 34,2% (sulla base delle 9 regioni), mentre lo Sdi è al 4,5% (sulla base delle 5). Nelle regioni in cui corre da solo, lo Sdi apre alla dicitura di "Unità Socialista", poiché in alcune regioni - come la Calabria - vengono candidati membri dell'associazione politica "Unità Socialista" che ha come base, appunto, l'unità dei socialisti e un progetto riformista nel centrosinistra, all'interno dell'alleanza dell'Unione. Il progetto della Fed sembra ormai affievolito, soprattutto dopo il primo veto della Margherita alla presentazione della lista unitaria alle prossime elezioni politiche.



Il progetto radical-socialista



Lo Sdi, pertanto, avvia contatti con i Radicali italiani con l'intento di creare una nuova forza laica, socialista, radicale e liberale, nel nome di "Fortuna, Blair e Zapatero": una prima convention costitutiva si tiene nel settembre 2005, a Fiuggi, siglando il progetto di un soggetto socialista e radicale sul modello spagnolo. L'iniziativa è organizzata dallo Sdi e dai Radicali, in collaborazione con l'Associazione Luca Coscioni e i giovani della Fgs. L'obiettivo, come spiegano fonti della convention, è quello di "fornire un concreto contributo al progetto riformista, consolidare le basi di un accordo in vista delle prossime elezioni politiche e formulare una serie di proposte da discutere nella prossima legislatura". Le relazioni conclusive sono affidate a Enrico Boselli e Marco Pannella. Lo scarso coinvolgimento alle Primarie Dopo l'abbandono del progetto dell'Ulivo e l'inizio del nuovo cammino con i Radicali, lo Sdi partecipa alle elezioni primarie dell'Unione (svolte il 16 ottobre 2005) senza un candidato proprio, ma appoggiandosi su Romano Prodi, che ottiene di fatto il 74,1% dei voti, ricevendo l'investitura di candidato premier della coalizione. Intanto il Nuovo PSI convoca il suo congresso straordinario, per decidere o meno l'abbandono della Casa delle Libertà: si contrappongono due mozioni in uno scenario convulso che mette in dubbio la validità del congresso. Lo scontro, in aperta polemica, è fra Gianni De Michelis e Bobo Craxi: il primo chiede di "esplorare" lo Sdi e i Radicali prima di decidere un'eventuale adesione al progetto unitario; il secondo chiede di abbandonare subito la Cdl e confluire nel nuovo soggetto. All'indomani delle primarie si delinea una chiara trasformazione dei soggetti politici: alle elezioni politiche ci sarà una "nuova" lista dell'Ulivo (costituita da Ds e Margherita), mentre lo Sdi darà vita al nuovo progetto, che - come vedremo - prenderà il nome di "Rosa nel pugno".