Storia - dal PSI allo SDI

Le Elezioni a Scandicci




I socialisti, dopo lo scioglimento del Partito Socialista Italiano (PSI) dovuto allo scandalo di Tangentopoli, si trovano ormai allo sbaraglio, sparpagliati nel sistema politico italiano, da destra a sinistra. Da una forte presa d'atto di tale situazione, nasce l'esigenza di fondare un partito, spiccatamente socialista ma rivolto soprattutto alle istanze del socialismo europeo, che possa riunificare tutti quanti sotto una stessa bandiera. Così, il piccolo movimento dei Socialisti Italiani si fa promotore di tale riconciliazione, riuscendo a coinvolgere anche i socialdemocratici del PSDI e una parte consistente di socialisti confluiti fra i Laburisti (movimento che, invece, più tardi aderirà ai Ds). Al primo congresso nazionale si ritrovano tutti gli "orfani" di Bettino Craxi: da Claudio Martelli a Gianni De Michelis a Ugo Intini. Ed eleggono il loro presidente, Enrico Boselli. Come collocazione, lo Sdi sceglie nettamente la coalizione di centrosinistra, "L'Ulivo", come schieramento naturale dei socialisti.