Storia - dal PSI allo SDI

Le Elezioni a Scandicci


Nel 1921 si attua la scissione e la formazione del Partito Comunista d'Italia, mentre l'anno successivo è la parte socialista riformista ad essere espulsa e a fondare un partito autonomo, col nome di Partito Socialista Unitario. A partire dal 1925 i partiti vengono progressivamente messi al bando entrando in clandestinità od organizzandosi in esilio. Anche il Partito Socialista si dà alla clandestinità, dopo aver subito il trauma dell'uccisione del suo leader più prestigioso, Giacomo Matteotti, ad opera dei fascisti.